La Versilia è una di quelle mete italiane che affascinano sempre, non solo per i luoghi da visitare, ma anche per la sua incredibile allure. Questo tratto di terra Toscano ha dentro di sé un incanto particolare in cui la bellezza del territorio dialoga con le storie, i racconti di vacanze al mare in perfetto stile italiano. La Versilia arriva al cuore, è una continua esperienza da vivere che non solo in estate è bella da vivere, ma anche in primavera
La Versilia in primavera: un fuga tra mare, borghi e relax
E’ il mare il grande protagonista della Versilia, sono le lunghe spiagge di Forte dei Marmi, sono gli eleganti e caratteristici bagni in stile liberty di Viareggio, il profumo del mare che arriva al cuore a rendere sempre piacevole una gita in questa zona. La Versilia non è solo questo, e nel suo risveglio primaverile ha molto di più che vale la pena davvero scoprire. Un fine settimana tra marzo e aprile qui è la buona occasione per regalarsi delle suggestive passeggiate di trekking nel meraviglioso scenario delle Alpi Apuane, per fare birdwatching, per andare a spulciare tra i colorati mercatini, e andare soprattutto alla scoperta dei suoi borghi. I borghi della Versilia non solo infatti come spesso tutti sono portati a credere quelli di mare, ma sono anche quelli dell’entroterra delle piccole gemme più o meno note dove andare alla scoperta di tradizioni autentiche e conoscere una Versilia fuori dalle rotte turistiche. Avete mai, per esempio sentito parlare di Casoli di Camaiore?
Poco lontano da Camaiore si trova un museo a cielo aperto
Si percorre un tratto di strada tra le Alpi Apuane e poco lontano dalla più conosciuta Camaiore, a 400 metri sul livello del mare ci si trova in un attimo immersi in un microcosmo che sembra sospeso nel tempo dove il silenzio e la tranquillità danno il benvenuto in qualsiasi momento dell’anno a chi vuole andare alla ricerca di un posto speciale per trascorrere una giornata fuori dal comune. Siamo a Casoli di Camaiore, il borgo che sorprende anche negli angoli più nascosto, un vero e proprio museo a cielo aperto. Questo piccolo centro ha, infatti, la sua grande particolarità che è colorato da graffiti.
I graffiti d’autore: la firma dell’arte a Casoli di Camaiore
Basta fare un passeggiata in questo delizioso centro, volgere lo sguardo da una parte all’altra dei vicoli e delle strade per meravigliarsi di quanto è intorno. Tutte le vie sono infatti colorate da “graffiti d’autore” che sono lontani dai classici graffiti urban style, sono delle vere e proprie opere d’arte. La loro origine risale ai primi del ‘900 quando l’artista Rosario Murabito, in giro per l’Italia per realizzare sculture in bronzo, si trasferì a Camaiore, conobbe il piccolo borgo di casoli e lo scelse quasi come sua opicina, realizzando un primo graffito nella piazza principale della città. Da qui iniziò una vera e propria tradizione che non finì più e che ha richiamato negli anni tantissimi artisti anche di notorietà internazionale. Tra le varie scene raccontate con un murale a Casoli ci sono quelle di vita quotidiana, ma anche personaggi locali, o miti, ed è importe segnalare che uno dei più belli e imperdibili è proprio quello di Narcisio che si specchia nelle acque che si trova nella parte bassa del borgo ed è un omaggio all’Odissea. Oggi proprio questi graffiti rendono Casoli di Camaiore un museo a cielo aperto e una destinazione turistica della Versilia che viene celebrata ogni anno con una manifestazione che si chiama “Sgraffiti a Casoli”.
La visita a Casoli di Camaiore: l’itinerario che non ti aspetti
C’è da dire che l’importanze dei graffiti a Casoli di Camaiore è anche quello che è un pò traccia l’itinerario da seguire una volta che si va a visitare questo borgo. Il piccolo paese è diviso in due parti e si possono seguire due percorsi diversi. Uno permette di vedere la piazza Domenico dell’Aquila che è un può il cuore della località e addentrarsi nella via principale del paese. Facendo questa passeggiata si incontra la Casa Museo Rosario e Grayce Murabito, la fontana Piastraccia fatta di sassi e con un ranocchio sulla cima. e un più recente graffito dal nome “Quando il mondo si è fermato” dedicato al triste momento del Covid. Seguendo un secondo itinerario si visita la parte destra del paese e facendo delle scalette di arriva fino al caratteristico bar del paese, è proprio qui che si trova quello intitolato a Narciso.